Come tutte le crisi creerà tante difficoltà ma sarà anche fonte di tante opportunità.

Mentre scrivo questo articolo sono le 17:30 del 27 Marzo 2020 e siamo in piena quarantena a causa del CoronaVirus.

Tralasciando l’emergenza sanitaria (su cui avrei ben poco da aggiungere), in questo momento stiamo tutti osservando con molta incertezza il futuro del nostro lavoro.

Tantissime attività saranno completamente ferme per settimane mentre per molti settori si prevede una possibile crisi che si perpetuerà nei mesi a seguire.

Quella che è cominciata come un’emergenza sanitaria è diventata in poco tempo una vera e propria crisi economica.

E come tutte le crisi creerà tante difficoltà ma sarà anche fonte di tante opportunità.

Alcuni esempi?

Gli psicologi, ad esempio. In Italia la tecnologia non è mai stata vista tanto con simpatia da molti psicologi ma ora si trovano nella situazione in cui utilizzare Skype o strumenti simili è l’unica possibilità per continuare a seguire i loro pazienti.
Questa che, per ora, è una modalità nuova e “di emergenza”, in realtà potrà permettere loro di abbattere tutti i vincoli geografici.
Uno psicologo in videochiamata potrà seguire un paziente della sua città o anche uno che si trova a centinaia di chilometri.
Si allargherà il loro mercato in maniera esponenziale.

Altra storia: leggevo giusto poco fa di un’agenzia di animazione per bambini che, una volta partita la quarantena, ha visto annullati tutti gli eventi per bambini che avevano in programma. Per loro stava per partire una stagione florida fatta di tante cerimonie e feste all’aperto… Tutto azzerato!
Ma non si sono persi d’animo, anzi...
Hanno lanciato un servizio di videochiamata in cui permettevano ai bambini, chiusi in casa anche loro da giorni e giorni, di parlare con uno dei loro supereroi preferiti.

Un successo! Hanno avuto un boom di richieste con un’idea tutto sommato semplice ma che mai avrebbero immaginato di poter attuare prima di questa crisi.

Pensate ad un’attività di quel tipo, praticamente a sviluppo totalmente locale in una ristretta area geografica, che ora riesce a proporre un servizio totalmente digital e vendibile tranquillamente in tutta Italia.
Potrebbe essere per loro, soprattutto in questa fase particolare, un vero punto di svolta.

E di esempi ce ne sono tanti altri.

Penso alle attività di formazione che in una settimana circa hanno convertito il loro servizio da fisico a digitale offrendo ugualmente i corsi ai propri clienti tramite dirette Facebook o altri strumenti simili.


Penso agli stessi negozi di alimentari o di altri beni primari che hanno cercato di attivare servizi di ordinativi on-line e consegne a domicilio visto i disagi che troviamo oggi anche nel fare una semplice spesa.

Certo non tutte le attività sono digitalizzabili ahimè ed è inevitabile che alcune subiranno conseguenze peggiori di altre.


Ma come queste due piccole storie ci dimostrano, non è mai detta l’ultima parola e se stiamo attenti a come evolvono le situazioni e le esigenze dei nostri clienti allora possiamo sempre trovare una nuova strada che potrà rivelarsi anche migliore di quella precedente.

Cosa fare?

Piuttosto che focalizzarti sulla paura di cosa potrà cambiare cerca di prevedere quelle che probabilmente saranno le nuove abitudini nel tuo lavoro e fatti trovare pronto.

Se non hai un contatto digitale con i tuoi clienti è il momento di crearlo, mi sembra evidente.

Se sei un professionista e temi che i clienti saranno più reticenti a fare riunioni di persona allora comincia a comunicare loro che sei organizzato per riunioni in videoconferenza.

Se hai un negozio devi organizzarti in modo da poter raggiungere i tuoi clienti on-line e, su richiesta, inviare loro i prodotti a casa.

A tal proposito: molti pensano che un e-commerce serva solo per vendere a nuovi clienti. Non è vero!
Un e-commerce è uno strumento validissimo per incrementare le vendite anche verso chi è già tuo cliente, fornendogli una modalità d’acquisto più comoda e veloce del doversi recare ogni volta fisicamente da te (tanto è vero che oggi si è dimostrata essere la salvezza per molte attività che hanno potuto continuare a vendere ai propri clienti pur stando chiusi al pubblico e registrando anche degli incrementi con picchi fino all’80% in questo periodo).

E c’è da scommetterci se dopo questa emergenza non ci saranno sempre più persone che preferiranno acquistare on-line in sicurezza piuttosto che affollare i negozi.
Se può interessarti approfondire questo aspetto puoi dare un'occhiata al mio articolo Cosa vuol dire vendere on-line?

Insomma, se sei preoccupato per la tua attività, non lasciarti ancora andare allo sconforto. Anche se stiamo attraversando giorni difficili non è ancora il momento per farsi immobilizzare dalla paura ma sappi che la crisi attuale può aprire anche spiragli e opportunità inattese. Bisogna solo rimanere vigili, osservare e cercare di prevedere i possibili cambiamenti.

E in questa fase, tutto il mondo digital sarà sicuramente un’arma indispensabile!